Progetto di Ricerca/Research Project
Il mio progetto di ricerca si propone di analizzare le nuove forme di socializzazione indotte dagli strumenti tecnologici di Realtà virtuale e di social networking.
Una prima ipotesi sottostante è che ciò che appare segnale neutro del progresso in realtà nasconde – a mio avviso – implicazioni antropologiche molto più profonde, una sorta di “contro” evoluzione dell’essere umano, da elemento chiave delle relazioni interpersonali ad anello di una catena virtuale ed impersonale di relazioni guidate dalla possibilità di essere o meno connessi. La seconda coincide con la convinzione che l’entrata e la presenza in rete si configurano sempre più come scelte di vita e di appartenenza a questo sociale, al quale partecipare con gradi diversi di complessità.
L’obiettivo è dunque quello di indagare il senso antropologico della dinamica culturale emergente nel web, cercando di cogliere l’influenza della tecnologia sui concetti di spazio – tempo, pubblico – privato, inclusione – esclusione e globale – locale.
Attraverso una metodologia di ricerca prettamente qualitativa applicata allo studio del Web 2.0 cercherò di analizzare le nuove modalità di costruzione di quell’orizzonte simbolico che è la realtà e gli attuali processi di negoziazione del sè pur in mancanza di un quadro di riferimento coerente e generalizzabile circa l’azione umana.
Dietro Facebook, Twitter e Second Life ci sono ancora una Vita, un Sapere, un racconto che val la pena di essere scritto? Ci sono ancora spazi liberi di comunicazione da poter tenere sotto controllo? Che fine fanno le esperienze di vita e i ricordi cum – patiti?
Nell’attuale panorama segnato da malattie e forme di dipendenza, non ultima quella da Facebook, è necessaria un’adeguata psicologia dell’uomo, apparentemente libero di scegliere quale volto e vestito essere, ma costretto entro le maglie di una rete che lo isola dal mondo e dalla realtà.
Ecco perchè, probabilmente, la comprensione delle logiche sottostanti il web potrebbe consentire una migliore comprensione di quello che siamo diventati e di come stiamo abitando il mondo; una maggiore consapevolezza potrebbe ridurre il peso de-umanizzante proprio di tecnologie utilizzate in modo irresponsabile, per accentuarne la positività e il contributo che invece offrono alla capacità cognitiva umana.
Pubblicazioni/Pubblications
L’ebrezza del Potere, Vittime e persecutori, Ombre Corte, 2010.
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